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FAQ - Cos'è esattamente un gruppo di condivisione?

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Un gruppo di condivisione è costituito da un numero variabile di persone (min. 5-6) che decidono di affrontare insieme tematiche personali con il sostegno del gruppo, accompagnati da uno o due facilitatori/conduttori.
Si svolgono durante tutto l'arco dell'anno con cadenza min. quindicinale. L'ingresso e l'uscita dal gruppo possono avvenire in qualunque momento in base alle esigenze personali. Inserimento ed uscita vanno pianificati per consentire una buona integrazione e separazione dal gruppo.

Non è un gruppo terapeutico quindi il conduttore è uno specialista della relazione d'aiuto (counselor) e non necessariamente uno psicologo o uno psicoterapeuta. Non vengono affrontate tematiche profonde, bensì esistenziali ed ognuno è assolutamente libero di condividere solo ciò che sente il bisogno di condividere per ricervere sostegno empatico, stimoli di riflessione e feedback fenomenologico. Nessuno è forzato a dire ciò che non vuole o non ritiene utile per sè.

Lo scopo principale è darsi reciprocamente l'opportunità di fare esperienze nutrienti ai fini della crescita personale e del benessere individuale e collettivo.
Per intenderci, possono essere considerati gruppi di condivisione anche i gruppi AMA cioè i gruppi di automutuoaiuto, anche se, nello specifico, essi hanno comunque delle caratteristiche ben precise.

Un gruppo di condivisione di counseling espressivo, tipo quelli proposti su questo sito, si caraterizzano per il fatto che chi conduce propone anche delle attività esperienziali utilizzando i mezzi espressivi (pittura, disegno, collage, movimento, scrittura etc.) per facilitare l'esplorazione dei vissuti individuali.

In questo tipo di gruppi, come nei gruppi AMA, sono vigenti delle regole comportamentali che garantiscano ai partecipanti rispetto reciproco, riservatezza assoluta, protezione emotiva, ascolto empatico.




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