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		<title><![CDATA[Emozioni]]></title>
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		<description><![CDATA[Quando le emozioni arrivano, mi piace condividerle...]]></description>
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		<lastBuildDate>Mon, 27 Mar 2023 08:40:00 +0200</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... domande potenti]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=Riflessioni"><![CDATA[Riflessioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Le domande potenti sono quelle domande che lì per lì ti lasciano senza fiato perchè ti sembra di non avere la risposta e ti senti spiazzata, meravigliata se non sbalordita. Se però lasci che penetrino dentro di te, che ti scuotano e ti mettano in crisi, se lasci che il tuo ego ne risulti schiaffeggiato e se soprattutto sospendi il giudizio e invece di reagire al disorientamento ti metti in ascolto, allora quelle domande hanno il grande e straordinario potere di cambiarti la vita. </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Mentre mi preparavo a diventare volontaria in hospice me ne fu fatta una che lì per lì ho faticato a comprendere e che inizialmente ho quasi rigettato, ma che è stata sicuramente in grado di determinare un radicale e irreversibile cambiamento dentro di me.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5">"Bene, sei pronta ad aiutare, sei pronta a donare, sei pronta a supportare ma </span><span class="fs12lh1-5"><b>quanto sei pronta ad accettare che non abbiano bisogno di te e che non ci sia nulla che tu possa fare per loro?</b></span><span class="fs12lh1-5">"</span></i></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Accettare che non abbiano bisogno di me? che non ci sia nulla che io possa fare per loro?... &nbsp;non è possibile!</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Eppure è assolutamente possibile in centinaia di occasioni non solo quando si è al fianco di qualcuno che sta morendo, anche quando si è di fronte ad un figlio che sta andando per la sua strada e che per crescere ha bisogno che tu lascia andare la sua mano con la totale fiducia che ce la farà anche senza di te; quando una persona si rivolge a te come counselor e sai che la cosa più importante che puoi fare è stare CON lei nel disagio e non stare lì PER fare qualcosa al suo posto; quando un anziano genitore ti mette davanti la sua paura di morire e tu tocchi la tua personale paura di perderlo e ti senti persa perchè non riesci ad immaginare la tua vita senza di lui o di lei; quando una persona cara sta fronteggiando una diagnosi infausta e non puoi aiutarla in nessun modo; e anche quando una figlia vive una grande gioia e ha bisogno di viverla per conto proprio, anche allora, accettare di stare semplicemente CON è la scelta migliore. E la risposta a quella domanda fatica a farsi strada tra dolore e speranza, resistenza e accoglienza.</div><div><br></div><div class="imTAJustify">E' quando accogli il senso di impotenza e la frustrazione del tuo ego e li trasformi in capacità di stare con tutto quello che c'è, di guardare oltre le apparenze, di amare rispettando l'altro, è allora che comprendi quanto sia importante semplicemente <span class="fs12lh1-5"><b>stare </b></span>anche <b><span class="fs12lh1-5">senza fare. </span></b><span class="fs12lh1-5"> Q</span>uando scegli di incontrare l'altro esattamente dove sta in quel momento, di provare a sentire com'è per lui/lei stare lì nell'occhio del ciclone, di sostenere tutte le emozioni scomode che si scatenano dentro di te senza giudicare . E' quando scegli di aiutare un figlio a trovare la sua strada senza pretendere che segua le tue orme, senza aspettarti che voglia che tu faccia qualcosa, è allora che capisci che proprio il fatto che non abbia bisogno di te significa che forse, facendo un passo indietro, puoi fare la differenza nel suo cammino verso l'autonomia.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div>Forse... non c'è certezza solo incrollabile fiducia che ogni essere umano ha sempre le risorse che gli servono per trovare la propria strada... anche io!</div><div><br></div><div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 06:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Fiducia nella vita]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div>Ben 7 anni fa, una mia zia ci ha lasciato. La casa dove ha vissuto è stata venduta. Nel suo giardino c'era una pianta enorme e bellissima stracolma di fiori rossi e della quale mia zia andava orgogliosissima. Non potevo portarla con me in suo ricordo e ho dovuto separarmene. Prima però ne ho staccato un pezzetto con l'intenzione di piantarlo nella speranza di far nascere una nuova pianta.</div><div>Quel pezzetto è rimasto in un vaso per 7 lunghi anni come fermo nel tempo... non cresceva ma neanche seccava del tutto. L'ho continuato ad annaffiare per 7 anni, l'ho osservato, quasi quotidianamente, sperando di veder spuntare qualcosa di nuovo da qualche parte ma... niente! </div><div>Però c'erano delle parti verdi in quel moncherino inspessito e legnoso, apparentemente privo di vita e ho continuato a dargli fiducia... ad aspettare che la vita avesse la meglio...</div><div>All'inizio di quest'anno, dopo 7 anni, ero sul punto di desistere e di buttarlo via per far spazio ad altro ma ho voluto fare un ultimo tentativo, dargli un'altra possibilità. Ho tagliato via la parte più legnosa, gli ho regalato un vaso nuovo, terra nuova ed una diversa posizione sul balcone... ho continuato a fargli visita nel mio giro quotidiano, l'ho addirittura accarezzato qualche volta... ho rinnovato la fiducia che potesse farcela e lui mi ha ripagato come vedete nella foto... ben due, quasi tre, promettenti germogli... una gioia incontenibile!!!</div><div><br></div><div>E allora mi domando... Quante volte nella vita rinunciamo a dare un'altra opportunità a noi stessi, a qualcuno che lo merita, ad una relazione alla quale vale la pena di dare tempo? diciamo che finchè c'è vita c'è speranza! Io dico... finchè c'è speranza c'è vita! Finchè c'è fiducia tutto può cambiare, finchè c'è pazienza c'è possibilità di imparare.</div><div>La vita è una costante meravigliosa scoperta di opportunità se sappiamo cogliere i segnali positivi intorno a noi e non farci disorientare da quelli negativi.</div><div>A volte serve lasciar andare ciò che non ci è più utile anche se sul momento produce una ferita, serve cambiare punto di vista, cambiare i pensieri, nutrirci di ciò che ci fa star bene, per darci l'opportunità di ri-nascere e fiorire di nuovo.</div><div>Questo ci insegna la natura... Buona vita!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 May 2021 06:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... darsi il tempo di sentire!]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000020"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Dipingo da una vita e so molto bene quanto sia importante stare nel tempo di cui ho bisogno per fare... ma oggi ho imparato una cosa ancora più importante alla quale finora non avevo mai dato una particolare attenzione: l'importanza di stare nel tempo della preparazione per lasciare che tutto il corpo e l'anima si preparino ad entrare nel processo creativo. Che soprattutto le emozioni abbiano il tempo di farsi strada e di manifestarsi per guidare la mano, in modo che l'immagine prenda forma da loro, spontaneamente.</span></div><div class="imTAJustify">Ho osservato un grande artista peruviano realizzare, improvvisando, un acquarello in diretta live dal Perù <span class="fs12lh1-5"><i>(potenza della tecnologia)</i></span>, ed è stata un'esperienza assolutamente straordinaria! <span class="fs12lh1-5">Ci ha fatto partecipare a tutto, ma proprio tutto il tempo di cui ha avuto bisogno per realizzare ciò che è sembrato uscire da un sogno. Il tempo del bagnare la carta, dell'aspettare che avesse la giusta umidità. Il tempo del prendere contatto con tutti i pennelli possibili, dei tubetti di colore e delle spugne. Il tempo di guardare il foglio bianco come aspettando che l'immagine emergesse spontaneamente da esso. Il tempo di poggiare il grosso pennello sul foglio, lentamente, leggermente, con una delicatezza silenziosa e sapiente, lasciando che la mano decidesse quali segni imprimere... il tempo di lasciare che l'acqua prendesse la sua strada partecipando al processo creativo, senza forzarla, quasi dialogando con essa lasciando che le forme emergessero dai rivoli di colore quasi per magia.</span></div><div class="imTAJustify">Ho sentito un nodo allo bocca dello stomaco per le emozioni che non riuscivano a trovare la strada per uscire... erano troppe tutte insieme! <span class="fs12lh1-5">Ero, con tutta me stessa, su quel foglio. come in trance... seguivo il lento scivolare del pigmento sull'acqua, fluttuavo nel tempo che ci voleva per far sì che una forma apparisse e piano piano per magia prendesse vita dal nero e dal bianco, spruzzati qua e là di blu e bruno rossastro... e in sottofondo la straordinaria musica dei Pink Floyd!!!!</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il lento scorrere naturale del tempo, il silenzio delle parole, l'ascolto delle emozioni hanno fatto una differenza abissale e sono stata realmente lì pur non essendo lì... neanche in presenza avevo mai provato qualcosa di simile!</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Magia e potere dello stare nel giusto tempo! Del dare e darsi tempo di sentire prima di fare...</span></div><div class="imTAJustify">Le parole che hanno continuato a risuonarmi nella testa? <span class="fs12lh1-5"><b>"Let it be" (Lascia che sia!)</b></span><br></div><div class="imTAJustify">Questo ho imparato oggi! Grazie, Nicolàs Lòpez...</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 15:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Quando l'ultimo genitore se ne va...]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=Emozioni"><![CDATA[Emozioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><div><span class="fs12lh1-5"><b>QUANDO L’ULTIMO GENITORE SE NE VA</b></span> <span class="fs12lh1-5"><i>di Bianca Brotto</i></span></div><div>Quando l’ultimo genitore se ne va, smetto di essere figlia, l’immenso si spalanca, il vuoto prende la forma del silenzio e una cappa fitta mi avvolge, portandosi via ogni mio pensiero. </div><div>È allora che il “non essere” affiora e alla domanda: “Come stai?”, mi accorgo di poter solo rispondere: “Non sto”. </div><div>Ho dondolato a lungo sul ramo di un grande albero le radici del quale, all’improvviso, si sono capovolte per volare in cielo e abbeverarsi alla fonte della nuova vita mentre io, caduta a terra, osservo basita le fronde chinarsi amorevolmente su di me, ad accarezzarmi il cuore.</div><div>Eppure mia madre non era il punto di riferimento della mia vita, almeno non a livello conscio, e lo stesso vale per mio padre mancato quasi trent’anni fa ma, in questi giorni, affiora un disorientamento interiore che mi fa sentire una bussola incapace di ritrovare il Nord.</div><div>Sono forse i genitori i punti cardinali della nostra vita? È la loro presenza che orienta la nostra bussola?</div><div>Aveva 92 anni mia madre quando lo scorso 1 agosto ha smesso di respirare e le prime parole che mi sono sentita dire sono state che, in fin dei conti, era una buona età per morire, che non tutti hanno la fortuna di vivere indipendenti fino all’ultimo e che, quindi, andava bene così. </div><div>Tutto vero e logico ma, analogicamente parlando, se chi se ne è andato è il Nord, quel che andrebbe detto non ha nulla a che vedere con l’età, ma con la dimensione nuova che costringe chi resta a riordinare i riferimenti della propria vita, ricollocando ogni presenza in modo diverso.</div><div>Ecco allora che non si tratta di imparare a convivere con uno spazio vuoto, ma di trovare </div><div>- da un lato una nuovo posto dentro di sé per continuare a condividere alcuni momenti con chi non c’è più, </div><div>- dall’altro la consapevolezza che, in realtà, c’è un Nord ben più grande che non vacilla mai.</div><div>Ringrazio il disorientamento di questi giorni perché mi sta regalando il silenzio profondo, quello che mi avvolge nel sonno e nella veglia e che mi porta a ricercare la solitudine non come isolamento, ma come sospensione di vita in grado di traghettarmi oltre la nebbia che ovatta il mio sentire.</div><div>Lentamente mi arrendo.</div><div>È allora che la presenza del Tutto colma l’illusione della separazione e sperimento che nessuno può essere separato da nessuno, perché tutto vive e tutto è Uno. Da sempre e per sempre.</div><div>I genitori mi hanno donato la vita affinché io, vivendo, potessi ricordarmi chi sono, riconnettermi con la mia essenza divina e veleggiare verso l’eterno Nord.</div><div>Quando l’ultimo genitore se ne va, so che la prossima sarò io; da qui a quel giorno avrò preziosi minuti per onorare il mio vivere su questo pianeta e recuperarne il significato autentico, quello che smarrisco nei teatrini quotidiani delle umane miserie, ma l’unico in grado di donarmi la pienezza della resa incondizionate alla dolcezza dell’abbraccio Paterno. </div><div>C’è così tanto amore! È ovunque io posi lo sguardo: nelle nuvolette che sbuffano in cielo, nel cigno che plana maestoso sull’acqua, nel pesco carico di frutti, nel cuore che mi sostiene in questo misterioso viaggio attraverso le paludi e le meraviglie dell’esistenza.</div><div>Quando l’ultimo genitore se ne va, il mondo intero sembra zittirsi per rispecchiare il mio silenzio profondo e lasciar affiorare la prima parola di un nuovo capitolo: “Grazie”.</div><div><a href="https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/quando-l-ultimo-genitore-se-ne-va-1.3498068?fbclid=IwAR3e3tjxJNxrLe2Czsuz4pmUQI5iruBnwZ8NHLbsNJPtGkfRLIF0e1S3IGc" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/quando-l-ultimo-genitore-se-ne-va-1.3498068?fbclid=IwAR3e3tjxJNxrLe2Czsuz4pmUQI5iruBnwZ8NHLbsNJPtGkfRLIF0e1S3IGc', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">L'articolo originale di Bianca Brotto</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 00:08:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Camminare affiancati!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div class="imTAJustify">Stamattina ascoltavo il silenzio e pensavo: "E' straordinariamente bello, in questo momento della mia vita, riuscire a non correre e sentire di essere capace di tenere il ritmo naturale del tempo..."<br></div><div class="imTAJustify">A pensarci bene, non rimpiango gli anni di una maggiore giovinezza quando a volte dicevo di non avere neanche il tempo per pensare... Varie cose erano innegabilmente più facili allora... più energia fisica, più sogni da realizzare, più tranquillità economica, più persone care presenti nella mia vita, eppure è proprio ora che tanto di questo non ce l'ho più, che sento di essere presente nella mia vita davvero per il solo fatto che da tempo ho smesso di correre...</div><div class="imTAJustify">La sensazione più forte che conservo dentro di me dell'ultimo anno di vita con mia madre, e soprattutto del nostro ultimo week end insieme, è quella di sentire di andare avanti allo stesso ritmo e di vivere insieme il lento trascorrere di giorni tutti uguali e tutti diversi, tutti comunque da scoprire. Sentire di essere capaci di scoprirli insieme in attesa di salutarci.</div><div class="imTAJustify">Salutarla non è stato facile, è stato possibile perchè camminavamo affiancate, mano nella mano, senza correre...</div><div class="imTAJustify">E voi? a che ritmo sentite di andare?</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 00:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Passioni!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><div class="imTAJustify">L'apprendimento è un viaggio che parte dalla pancia (motivazione, curiosità, interesse, scopo), attraversa il cuore (emozioni, passioni, stimoli) e approda alla mente (integrazione cognitiva, ampliamento della mappa). Insegnare per me significa accompagnare le persone in questo viaggio senza mai fargli perdere il contatto con la pancia, amplificando ciò che risuona nel cuore, aiutandoli a fare tesoro di ciò che illumina la mente. E quando entro in aula è sempre l'inizio di un nuovo entusiasmante viaggio da fare insieme! Insegnare è ciò che mi consente di guardare al futuro con gioia, di avere fiducia negli essere umani, di nutrire la convinzione che la vita va vissuta dall'inizio alla fine con entusiasmo e creatività.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Viaggiare insieme!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div class="imTAJustify">Non so niente della storia di queste due persone che mi camminavano davanti in una domenica mattina di fine festività natalizie, so solo che mi ha catturato il loro camminare in perfetta sintonia, l'indice di lei nella mano di lui come fanno i bambini con i grandi, il loro ciacolare sommesso e intimo inframezzato da qualche risatina complice, lui che le aggiusta la cinghia della borsa sulla spalla, che guarda a destra e poi a sinistra per entrambi prima di attraversare la strada, lei che cammina un paio di passi indietro ma assolutamente allo stesso ritmo, fiduciosa. Le teste inclinate con i capelli bianchi che brillano alla luce del giorno.<br></div><div class="imTAJustify">Che dire? Mi sono messa al loro ritmo rallentando il mio passo e ho sentito tanta serenità riempirmi gli occhi e il cuore.</div><div class="imTAJustify">Ho immaginato che percorrere l'ultimo tratto della propria vita in compagnia di qualcuno nella cui mano poter nascondere il proprio dito indice sentendosi al sicuro sia un bene che non ha prezzo!!!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Ultimo saluto!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div><span class="fs12lh1-5"><b>L'Importanza dell'ultimo saluto</b></span></div><div class="imTAJustify">È la seconda volta che nella mia vita mi capita di perdere all'improvviso un amico. Non uno di quelli che conosci da una vita o che vedi spesso, non l'amico del cuore ma un amico con il quale comunque c'è stato un intenso quanto breve scambio di autentica umanità. Un Amico con la A maiuscola in ogni caso, per quel feeling reciproco che ti fa sentire che è come se ci si conoscesse da sempre anche se così non è. </div><div class="imTAJustify">La prima volta si è trattato di un'amica di hobby... Abbiamo condiviso giornate di relax praticando i nostri hobby preferiti, sono stata un week end alla sua casa al mare e abbiamo parlato tanto e condiviso anche tanto ricco silenzio. E poi la notizia che se n'era andata nello spazio di qualche minuto, da sola, di notte... Senza che potessimo salutarci... </div><div class="imTAJustify">E ora un amico di gioco in questo strano mondo di Facebok, una persona generosa e sempre presente, che ho avuto il piacere di conoscere di persona e con la quale è scattato lo stesso feeling che odora di umanità autentica. Anche lui se n'è andato forse nello spazio di qualche minuto senza che nessuno di noi del gruppo abbia avuto la possibilità di salutarlo... </div><div class="imTAJustify">Ecco.. La mancanza di questo ultimo saluto rende la loro assenza una acuta presenza, un buco che resta nel cuore e che è diverso dal vuoto che lascia una persona cara con la quale abbiamo condiviso una vita intera. Ma è un vuoto altrettanto forte che sa di incompiuto, di perso prima ancora che di conquistato pienamente e fa altrettanto male. </div><div class="imTAJustify">E allora torno a riflettere sull'importanza di questo tipo di saluti che sono soprattutto interiori e sull'importanza di non rimandare mai l'occasione di scambiare due parole autentiche e sincere con chi sentiamo in sintonia. È sempre il momento giusto per donarsi un pizzico di autentico contatto umano anche solo facendo sapere all'altro quanto apprezziamo la sua presenza nella propria vita. Qualunque ne sia il motivo o lo spessore. </div><div class="imTAJustify">La vita è lunga ed è un soffio nello stesso tempo, ognuno la respira a modo proprio per come riesce... E va bene così... </div><div class="imTAJustify">Incontrarsi e sentire di respirare insieme è un dono da non sottovalutare e di cui fare tesoro anche se l'incontro dura il tempo di un respiro. </div><div class="imTAJustify">Buona vita a tutti...</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Andare avanti!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div class="imTAJustify">"Bisogna andare avanti"... "The show must go on!... lo spettacolo deve continuare!"... "La tua vita deve andare avanti"...<br></div><div class="imTAJustify">Tutte queste frasi, che diciamo a noi stessi o agli altri, specie quando ci troviamo nel bel mezzo di un momento difficile, sembrano presupporre che dipenda dal nostro impegno che il nostro tempo vada avanti, la nostra vita prosegua, le cose accadano, etc... sappiamo però, che il tempo e la vita vanno avanti a prescindere.</div><div class="imTAJustify">Se ci pensiamo un attimo, queste frasi, spesso, nascondono una specie di richiesta, sollecitazione a non dare peso, corpo e voce a ciò che proviamo in determinati momenti. E' come se il proiettarsi verso questo andare avanti fosse ciò che ci serve per non sentire dolore, rabbia e quant'altro di scomodo sentiamo agitarsi dentro di noi.</div><div class="imTAJustify">Ma che vuol dire esattamente "andare avanti"? questo "avanti" coincide, nel nostro immaginario, con un futuro indistinto, ambiguo, sconosciuto ed è quanto di più spaventoso ci troviamo a fronteggiare in determinati momenti proprio in quei momenti in cui avremmo bisogno di chiarezza, di rassicurazione, di consapevolezza. E' normale che questo "andare avanti" non ci appaia come la soluzione ottimale e ci faccia sentire stanchi ancor prima di aver cominciato ad andare avanti.</div><div class="imTAJustify">Mentre scrivo, sto riflettendo che in quei momenti sarebbe molto meglio, riuscire a trasformare quelle frasi in altre più utili, tipo: "come faccio a stare dove sto ora?"... "E' necessario che io stia esattamente dove sono e riesca a starci senza farmi sopraffare da ciò che provo, poi posso proseguire"... "Lo spettacolo deve fermarsi un attimo, per poi poter riprendere"... solo riuscendo a stare con le emozioni scomode riusciamo a superarle e a riprendere il nostro cammino.</div><div class="imTAJustify">E' come se durante un viaggio, ci ritrovassimo ad avere una gran fame e qualcuno ci dicesse "non puoi fermarti e mangiare, il viaggio deve andare avanti..." &nbsp;forse in un primo momento faremmo finta di non aver fame ma prima o poi la fame sarebbe tale che non potremmo più continuare il viaggio se non ci fermassimo a mangiare qualcosa. Non riusciamo a goderci il viaggio se abbiamo fame e non riusciamo a saziarci.</div><div class="imTAJustify">Con le emozioni succede più o meno la stessa cosa. Durante il viaggio della vita, possiamo ignorare il dolore, la rabbia o la paura e andare avanti facendo finta di non provarle ma prima o poi, se non gli diamo ascolto, spazio e attenzione, ci sarà difficile andare avanti sentendoci sereni.</div><div class="imTAJustify">E allora domandiamoci: "cosa posso fare per riuscire a stare con questo dolore, con questa rabbia, con questa paura"?..."cosa mi aiuterebbe a starci dentro, riuscendo a gestirle?"... "chi potrebbe aiutarmi a stare esattamente dove sono ora"?</div><div class="imTAJustify">Per quanto possa apparirci difficile, per "andare avanti" è importante dare attenzione al terreno che i nostri piedi stanno calpestando in un dato momento e magari cercare un corrimano a cui appoggiarsi per non cadere... solo così l'andare avanti diventa possibile e possiamo affrontarlo con maggiore serenità.</div><div class="imTAJustify">Buon viaggio !</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Bruciarsi!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div class="imTAJustify">Difficile non bruciarsi mai nella vita, fa parte del modo in cui facciamo esperienza ed impariamo! Vivere ardendo è un diritto oltre che un dovere verso se stessi e non bisognerebbe effettivamente mai smettere di ardere... Ardere di passioni, di sogni, di speranza, di mete da raggiungere e anche se ogni tanto collezioniamo qualche bruciatura, ne vale sempre la pena!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:36:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... So-stare!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div class="imTAJustify">Nel 2012, &nbsp;ad un concerto all'aperto di Oscar Bonelli, seduta sull'erba in attesa che la magia della musica di Oscar iniziasse, &nbsp;che le emozioni si materializzassero nei miei disegni, scrivevo di getto....<br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Un filo d'erba schiacciato dai piedi nudi che calcano la terra...</div><div class="imTAJustify">Suoni di respiri riempiono il silenzio meditativo...</div><div class="imTAJustify">Il corpo non ha voce, la mano non ha gesto possibile...</div><div class="imTAJustify">Bisogno di stare con quello che c'è... </div><div class="imTAJustify">stare nel tempo... nel qui e ora del tempo... </div><div class="imTAJustify">tempo per respirare... tempo per essere, tempo per percepire,</div><div class="imTAJustify">tempo per ascoltare, tempo per esprimere, tempo per osservare.</div><div class="imTAJustify">Vicinanze energetiche... </div><div class="imTAJustify">La formica cammina tra i fili d'erba calpestati</div><div class="imTAJustify">ed esplora il mondo dell'uomo che, ignaro, ne interrompe il cammino.</div><div class="imTAJustify">Il suono irrompe... il corpo vibra... </div><div class="imTAJustify">e l'anima si perde nell'espansione di sè...</div><div class="imTAJustify">tracciando segni e disegni che, come orme espressive,</div><div class="imTAJustify">raccontano del suo viaggio nell'infinito...</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La mancanza del picchio!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=Ricordi"><![CDATA[Ricordi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div class="imTAJustify">Oggi pomeriggio, camminando a passo di lumaca (con questo caldo il passo d'uomo richiede troppa energia! ) per le stradine vicino casa per andare a prendere il latte, &nbsp;l'assenza di auto, mi ha consentito di individuare, sotto all'inconfondibile ed incessante chiacchiericcio delle cicale, il suono particolare del frusciare delle foglie e canne dei grandi bambù che sono in un giardino lungo la strada e il suono di un soffio di vento che per un attimo mi ha rinfrescato... e poi la mia attenzione è stata catturata da un paio di richiami: uno simile a quello di un cuculo, l'altro più stridente e lungo... suoni rari in città quanto familiari nella mia zona e sono stata travolta dai ricordi... ho ricordato che da bambina ero affascinata &nbsp;dai pettirossi che sorprendevo a zampettare in giardino e da un verso che ogni anno tornava a farsi sentire e che aspettavo come un magico appuntamento con la vita: il picchiettare di un picchio sugli alberi intorno a casa!!! È tanto tempo che non lo sento più e mi sono resa conto che mi manca... mi manca soprattutto l'emozione che provavo nell'immaginarlo alacremente impegnato a costruire il nido così vicino nonostante il cemento cittadino... mi comunicava speranza e tenacia e tanta voglia di farcela a dispetto delle avversità...<br></div><div class="imTAJustify">Buffo??? Può darsi... Resta il fatto che mi è rimasto nel cuore... </div><div class="imTAJustify">Buona estate a tutti!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Gentilezza!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div><span class="fs12lh1-5"><b>E' proprio vero che il sorriso che parte da dentro genera sorriso!</b></span></div><div class="imTAJustify">La prova di oggi:</div><div class="imTAJustify">...fila all'anagrafe, un signore mi ha "aggredito" perchè secondo lui gli avevo rubato il numero avendolo staccato una frazione di secondo prima di lui... gli ho sorriso di cuore offrendogli lo scambio... ha rifiutato a malo modo... gli ho sorriso accettante tenendomi il mio biglietto... dopo un quarto d'ora è tornato e gentilmente mi ha detto se ero ancora disposta a fare lo scambio perchè per lui si stava facendo tardi e doveva tornare al lavoro... ho accettato accompagnando il numerello con un sorriso aperto... mi ha sentito parlare di disegno e alla fine ha esordito dicendo: "Lei dipinge? mi farebbe un ritratto della mia vita? non un mio ritratto ma proprio un ritratto della mia vita!". Nella successiva mezz'ora mi ha raccontato di sè, di quanto gli sia stato difficile trovare la forza di mettere un colore nella sua vita in bianco e nero! etc... si è sviluppato un bellissimo umano dialogo di viaggio... ed è stato bello salutarci con un sorriso, decidendo entrambi di abbandonare la fila che non accennava a muoversi!</div><div class="imTAJustify">Buon sorriso a tutti !!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Amore!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div class="imTAJustify">Quante frasi sono state coniate nel tempo per definire l'amore, miliardi di milioni eppure, giorni fa mentre ero al bar per un caffè mi è capitato di sentirne una che nella sua semplicità di vita realmente vissuta mi è sembrata bellissima.</div><div class="imTAJustify">Un signore sconosciuto, entrando, ha detto al suo amico: "... che emozione... 28 anni fa in questo bar, più o meno a quest'ora ho incontrato per la prima volta mia moglie..."</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Assenza, acuta presenza!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=Emozioni"><![CDATA[Emozioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><div class="imTAJustify">In &nbsp;questi giorni mi sono chiesta cosa significhi esattamente accompagnare chi è &nbsp;ormai arrivato alla fine della propria vita, specie quando è qualcuno a cui vogliamo un gran bene... la risposta la sto ancora focalizzando, poichè le &nbsp;emozioni che provo in questo momento sono tantissime e non mi è facile ascoltarmi. Sento comunque che ha a che fare con il non riuscire a definire, con &nbsp;le parole consuete, il momento in cui tutto è avvenuto e tutto è cambiato &nbsp;irreversibilmente... sento che non è un "ho perso", non è un "ci ha &nbsp;lasciati", non un "è venuta a mancare", e neanche un "non c'è più"...</div><div class="imTAJustify">E' più &nbsp;qualcosa che a ha a che fare con <span class="fs12lh1-5"><b>"abbiamo condiviso e parlato della paura del &nbsp;finire riuscendo a non averne paura",</b></span> ha a che fare con "abbiamo fatto insieme &nbsp;una 'prova generale' come se quel momento fosse arrivato quando ancora non lo &nbsp;era; abbiamo simulato 'giocosamente' cosa avrei fatto io e cosa avrebbe fatto &nbsp;lei e poi ci siamo mangiate un gelato insieme".</div><div class="imTAJustify">Accompagnarla è stato per me &nbsp;sicuramente un lasciarla andare nella certezza che potesse farcela, ed un suo &nbsp;lasciare andare me nella certezza che Io potessi farcela...</div><div class="imTAJustify">Quando il momento è &nbsp;arrivato, è come se ci fossimo dette:</div><div class="imTAJustify">"OK, Marialaura, è ora... io vado! "...</div><div class="imTAJustify">"si, zia, vai... &nbsp;io resto qui ed è tutto OK... andrà tutto bene!"</div><div class="imTAJustify">La sua assenza è un'acuta presenza... mi manca tanto ed &nbsp;è fortemente con me in ogni momento...</div><br></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 23:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Camminando qua e là]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=Riflessioni"><![CDATA[Riflessioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Tutti hanno una storia, anche gli oggetti apparentemente più insignificanti...</b></span></div><div class="imTAJustify">Da un po' di mesi non ho più la macchina e, vivendo in una grande città come Roma, ho sempre pensato che avere una macchina fosse un prerequisito fondamentale per poterci vivere senza troppo stress derivante dall'uso dei mezzi pubblici.<br></div><div class="imTAJustify">In realtà, ora che non ce l'ho più, mi rendo conto di quanto prima vivessi con tanto maggior stress i miei spostamenti: i tempi mai prevedibili in funzione del traffico, l'incubo del parcheggio, l'attenzione sempre al massimo per evitare motorini e i disattenti o, peggio, i "pirati della strada" e soprattutto l'assoluta mancanza di momenti da dedicare all'osservazione di ciò che era intorno a me, la possibilità di ascoltare e vivere una dimensione più "umana" del muoversi. Non voglio dire che dover dipendere dai mezzi pubblici sia tutto rosa e fiori... di fatto non lo è ma quanto meno ciò che sto recuperando è il piacere di camminare, osservare, cogliere tanti piccoli particolari dei quali, muovendomi sempre in macchina, non ero consapevole. Particolari che posso considerare inutili oppure provare a guardare con occhi diversi.</div><div class="imTAJustify">Ieri sera, per esempio, tornavo a casa a piedi dopo una lunga giornata di lavoro, con il mio fedele trolley al seguito, pieno di tecnologia utile quanto ingombrante e mi sono fatta catturare dal selciato che calpestavo. Qualcuno potrebbe definirla una camminata consapevole, personalmente la definisco una camminata creativa! Incredibile quante cose si possono osservare e quante riflessioni ne possono scaturire. La polvere che non risparmia nulla, la forza incredibile della vita che fa sbocciare un microscopico ciuffetto d'erba completo di fiorellino proprio in quel punto del cemento in cui una crepa ha liberato un granello di terra viva, le tracce del passaggio umano fatte di resti apparentemente insignificanti eppure evocativi di storie vere o immaginarie. Quel pezzetto di carta colorata che abbracciava una caramella da chi sarà stato toccato per gustare la caramella? da un bambino che ha goduto del dolce dono di sua mamma? da un vecchietto che ne ha succhiato il sapore con soddisfazione? da una donna o da un uomo che ne ha a malapena sentito il gusto perchè troppo preso dal suo correre? un piccolo, insignificante pezzetto di carta colorata stropicciata e un po' sporca che ha anche lui una storia da raccontare a chi ha voglia e curiosità per ascoltarla.</div><div class="imTAJustify">Quante volte trattiamo gli altri come quel pezzetto di carta colorata buttata per terra con noncuranza, dandoli per scontati? quante volte guardiamo gli altri con la stessa disattenzione? quanto potremmo scoprire e ricevere se solo ci prendessimo un momento per cogliere la storia che fa di quella persona un mondo speciale, unico e ricchissimo, tutto da scoprire! eppure basterebbe così poco: basterebbe considerare che per quante cose possiamo conoscere dell'altro ci sarà sempre qualcosa che non conosciamo e che vale la pena di essere conosciuto. E' il piacere della scoperta che alimenta la motivazione ad andare incontro alle cose e alle persone e mantenere viva questa attitudine dà un sapore diverso al nostro relazionarci.</div><div class="imTAJustify">Una caramella che ci piace tanto possiamo farla sciogliere lentamente in bocca ed assaporarla tutta fino all'ultimo pezzettino o possiamo masticarla avidamente nell'illusione di godercela tutta e subito. Parimenti le nostre relazioni, soprattutto quelle affettive, possiamo viverle attimo per attimo intensamente sia nel bene che nel male, oppure lasciare che ci sfiorino appena nell'illusione che ci sarà sempre un tempo per recuperare...</div><div class="imTAJustify">Buona camminata a tutti!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:55:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La ricchezza del silenzio!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=Riflessioni"><![CDATA[Riflessioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div><header><div><span class="fs12lh1-5"><b>La ricchezza del silenzio</b></span></div></header></div><div><br></div><div>A volte il silenzio ti inghiotte,<br></div><div>A volte vorresti inghiottire il silenzio,<br></div><div>Il più delle volte è nel silenzio che ti ri-trovi,<br></div><div>Ma solo se il silenzio è intorno a te, non dentro di te...<br></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><i>Marialaura</i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sapere di non sapere... e sapere!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=Riflessioni"><![CDATA[Riflessioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div class="imHeading4">Sapere di non sapere …e sapere…</div><div> </div><div class="imTAJustify">Io non so chi sei … e so che <span class="fs12lh1-5"><b>SEI</b></span>,</div><div class="imTAJustify">non so cosa provi … e so che <span class="fs12lh1-5"><b>PROVI</b></span>,</div><div class="imTAJustify">non so cosa senti … e so che <span class="fs12lh1-5"><b>SENTI</b></span></div><div class="imTAJustify">non so dove stai andando … e so che <span class="fs12lh1-5"><b>STAI FACENDO IL TUO VIAGGIO</b></span>,</div><div class="imTAJustify">non so ciò di cui hai bisogno… e so che se avrai <span class="fs12lh1-5"><b>BISOGNO </b></span>io ci sarò per te.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Ciò che posso darti con il mio NON sapere, è la consapevolezza che l’unico modo che ho per capire ciò che forse non saprò mai esattamente, è<br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>ascoltare senza pretendere di sapere…</b></span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><i class="fs11lh1-5">Marialaura (26 Aprile 2011)</i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:50:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Doni preziosi!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div class="imTAJustify">L'altra sera ho rivisto una cara amica dopo tanto tempo e, come spesso accade in questi casi, ci siamo raccontate di questo e di quello degli ultimi 4 anni! Le novità, i cambiamenti, i non-cambiamenti, le conquiste e le perdite. Scorci di vita, insomma!</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Mi sono ritrovata a parlarle di mia zia Neda, con la quale ci siamo salutate due anni fa dopo circa 8 ultimi mesi vissuti fianco a fianco. Mesi, di cui sento sempre più il valore e la ricchezza.</div><div class="imTAJustify">Mesi di fatica, di accudimento quotidiano, di piccole scaramuccce inevitabili e di una grande e profonda intimità. Mesi di gioia autentica di essere l'una CON l'altra. Tanto tempo fa dissi che "mi mancava tanto ed era fortemente con me in ogni momento..." A distanza di più di due anni, quel sentimento è, in me, più vero che mai!</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Ho sempre sentito di aver ricevuto tanto da lei mentre era in vita, in tanti modi, ma ho consapevolizzato in modo chiaro solo ieri sera, quali grandi doni mi abbia lasciato e quanto io abbia assorbito da lei senza rendermene conto, essendomi sempre sentita molto diversa da lei.</div><div class="imTAJustify">Zia Neda è sempre stata per me la zia dei "sì" e dei "no, aspetta". Quando le raccontavo di un qualche mio bisogno, la sua prima reazione era sempre "sì, non c'è problema, ci penso io!" e a volte ero io a doverle dire "no, zia, aspetta, non serve tutto questo, te lo dicevo solo per raccontarti... fermati!" perchè, nella sua indole, lei partiva in quarta e si attivava anche per smuovere il mondo, se era necessario. E in svariate occasioni l'ha realmente fatto, credetemi! A volte ho addirittura pensato che fosse, in un certo qual senso, invadente! Non era così...<br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Sempre pronta a partire per un viaggio (sono pochi i posti che non ha visitato), sempre attiva, attirata da mille interessi, sempre vulcanica produttrice di idee, tenace come pochi, ai limiti della testardaggine... oggi direi, una vera "scanner"! non pensavo, fino a ieri sera, di aver preso da lei proprio questo eppure, anche se a modo mio, ho assorbito da lei proprio alcune caratteristiche della sua personalità "scanner" (chissà cosa direbbe se mi sentisse!). Non immaginavo, quando era in vita, che mi sarei ritrovata un giorno, a pensare una cosa del genere! Ed invece, oggi provo un profondo senso di gioia e pienezza pensando a questo. E tutto torna!</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">L'altro dono che mi ha lasciato l'ho inizialmente descritto come la capacità di sdrammatizzare, di prendere le cose, specie le più difficili, come un gioco serissimo. In realtà, mi sono poi resa conto che l'essenza di questo dono è nella convinzione che qualunque cosa succeda, qualunque sia il problema, si può trovare una soluzione. Non "lo devo fare", o "lo voglio fare", bensì... "posso farlo" (mi autorizzo), posso farcela (ho le risorse)!</div><div class="imTAJustify">E' il senso profondo della fattibilità delle cose, del "si può... basta scoprire come..."</div><div class="imTAJustify">Lei, più di chiunque altro, mi ha insegnato che se si vuole una cosa, non c'è ostacolo che ci possa impedire di conquistarla, basta trovare la strada per superarlo... lei ha indubbiamente vissuto ogni attimo della sua vita guidata da questa convinzione e sono davvero pochissime le cose di fronte alle quali si è arresa.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Specie negli ultimi tempi mi chiedeva spesso se dopo che se ne fosse andata l'avrei ricordata almeno ogni tanto. Spero di essere riuscita a farle sentire nei gesti, più che nelle parole, che ne poteva essere stracerta e che non era una promessa che le facevo, ma l'affermazione di una ineluttabile certezza poichè una parte di lei era dentro di me e non poteva che restarci finchè avessi avuto vita!</div><div class="imTAJustify">Così è, così è stato e così sarà...</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Con-tatto!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div class="imTAJustify">Oggi ho avuto un'esperienza straordinaria ed assolutamente inaspettata che come tale mi ha lasciato un tremito emotivo in tutte le cellule del corpo, come quando si assiste ad uno spettacolo naturale che ci fa sentire a contatto con il mistero della vita e la grandiosità dell'universo e che per questo ci toglie il fiato...</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Per la prima volta, ho incontrato in un colloquio di counseling una persona impossibilitata a comunicare attraverso la parola. Mentre l'aspettavo mi chiedevo cosa avrei potuto fare, come avrei potuto comunicare, come avrei potuto raggiungerla non potendo comunicare attraverso le parole né per ascoltare lei, né per farmi ascoltare...</div><div class="imTAJustify">Poi mi sono detta che onestamente non lo sapevo, non potevo saperlo, potevo solo stare con quello che sarebbe successo... STARE e non pretendere di sapere cosa fare...</div><div class="imTAJustify">Ho pensato al senso profondo che hanno per me le parole "stare con" e "contatto" e ho sperato di riuscire ad incontrare la persona nel territorio dello "stare con tatto a contatto"....</div><div class="imTAJustify">Io non so davvero cosa sia successo, una cosa so per certo... che con tatto si è instaurato un contatto talmente forte da avermi scossa di meraviglia. Il pensiero che mi ha riempito il cuore e la mente quando la persona è andata via è stato: Nel mondo ci saranno pure tante brutture, tante difficoltà, tanta disattenzione, tuttavia c'è un universo sconfinato e meraviglioso di risorse nell'essere umano se solo ci diamo la possibilità di stare a contatto con noi stessi e con gli altri con tatto.</div><div class="imTAJustify">Grazie alla vita che mi ha dato tanto... la ringrazio soprattutto di essere umana, di avere intorno a me tanti esseri umani e di poter comunicare in tutti i modi possibili soprattutto quelli che vanno ben oltre la parola...</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Sorrisi!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div class="imTAJustify">Ieri stavo andando al mio studio e camminavo assorta nei miei pensieri. Attraverso la strada e all'improvviso arriva una macchina a tutta velocità... mi blocco impaurita pensando di non aver controllato abbastanza bene di poter attraversare senza pericolo... il ragazzo al volante alza le braccia e mi sembra faccia dei gestacci... apre il finestrino e si sporge con il busto e le braccia spalancate.. mi dico "Oddio, adesso mi aggredisce... meglio non rispondere!" ed invece...<br></div><div class="imTAJustify">Mi urla: "Signoraaaaa... la vita è un sorriso!! SORRIDA!!!"</div><div class="imTAJustify">Ho sorriso... il mio cuore ha sorriso... e ci siamo salutati con un cenno della mano!!!</div><div class="imTAJustify">Capita anche questo... ed ho ancora viva dentro di me la sferzata di energia che mi ha dato il sentirmi dire quella frase da un perfetto sconosciuto che mi stava per investire!</div><div class="imTAJustify">SORRIDETE!!! La vita vale un sorriso e tanti sorrisi sono anche meglio!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Felicità!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div class="imTAJustify">Mi sono chiesta tante volte cosa fosse la felicità per me e il giorno del mio sessantesimo compleanno ho capito che la felicità per me non posso descriverla a parole, neanche con una metafora... posso solo provarla e sentirla... ed io l'ho provata e sentita al 100% il giorno del mio sessantesimo compleanno... non è una cosa o un attimo, è qualcosa che non è legata a spazio e tempo, qualcosa di totalizzante che mi ha fatto perdere la percezione dei ...miei confini corporei e mi ha fatto sentire parte di una bolla di energia vitale che mi porto ancora addosso e mi fa stare bene...</div><div class="imTAJustify">E' stata quella sensazione inebriante e ubriacante che mi ha fatto ridere, piangere, contorcere lo stomaco, fremere la pelle, riempire il naso di odori di cose buone, stringere le persone care in abbracci indimenticabili, incrociare occhi lucidi e vedere tutti oltre il velo che la routine quotidiana a volte ci fa stendere involontariamente impedendoci di mettere in contatto le nostre anime... e, ovviamente, tanto di più per il quale non ci sono parole!</div><div class="imTAJustify">Buona felicità a tutti!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Libri!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div class="imTAJustify">L'ho scoperto... m'ha intrigato... l'ho cercato... l'ho scovato... l'ho ritirato... ed ora, finalmente, é tra le mie mani e ci resterà per solo un mese, dato che poi dovrò restituirlo al circuito biblioteche comunali di Roma...</div><div class="imTAJustify">Che dire? Saranno comodi gli ebook, sono insostituibili i libri di carta nuovi ma, ragazzi, l'emozione che ti dá sfogliare un libro vecchio, introvabile, raro e tanto desiderato, non ha prezzo!!!<br></div><div class="imTAJustify">La copertina scolorita mi affascina, qualche piegatura qua e là lo rende attraente, qualche timida sottolineatura di chi proprio non è riuscito a non farla odora di umanità, la carta ingiallita dal tempo, che ti chiedi quanto ancora durerà, evoca storie di vita. Il cuore dell'autrice che aleggia tra le parole e comunica passione e sapere mi emoziona, mentre lo giro e lo rigiro tra le mani con gesti ossequiosi, rispettosi della sua sacralità. Perché un libro, scaturito dalla passione del suo autore, trasuda di sacro e di emozioni ed io ho quasi timore a sfogliarlo per paura di consumarlo ancora.<br></div><div class="imTAJustify">Immagino cosa dovessero provare i lettori dei primi libri stampati con le innovative macchine a caratteri mobili che hanno trasformato il mondo, quando se li passavano anche attraverso i paesi, comprensivi dei commenti a margine di chi li aveva letti prima di loro... Embrionali esempi di condivisione della conoscenza in "rete", una rete priva di cavi e fatta di mani che spedivano, ricevevano e passavano al prossimo lettore quelle poche rare copie...</div><div class="imTAJustify">Bè nello sfogliare il libro introvabile di Marion Milner "Disegno e creatività" ho provato una profonda emozione che ipotizzo sia molto simile a ciò che tanti devono aver provato a quei tempi così lontani da internet, quando la tecnologia su cui viaggiava il sapere dell'umanità si chiamava semplicemente Libro.</div><div class="imTAJustify">È per questo e per tanto altro ancora, che amo i libri e li considero uno dei più importanti patrimoni dell'umanità...</div><div class="imTAJustify">Avrei tanto altro da dire ma intanto me lo vivo in diretta... Iniziando a leggere...</div><div class="imTAJustify">Buona lettura a tutti...</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Emozioni imprevedibili!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div class="imTAJustify">A scuola, tantissimi, ma veramente tanti anni fa, mi colpì profondamente la descrizione che Proust faceva delle "petites madeleines" e della potenza evocativa delle percezioni, in quel caso soprattutto gustative, in grado di far riemergere ricordi apparentemente dimenticati nel profondo di sè...</div><div class="imTAJustify">Bene, qualche mattina fa ne ho avuta l'ennesima prova...</div><div class="imTAJustify">Stavo andando alla biblioteca comunale a restituire il libro di Marion Milner quando, varcato il cancello, inaspettatamente mi sono trovata intorno non so quante classi di scuola materna tutte insieme... un tappeto incredibile di bimbetti come non ne ho mai visti in vita mia, un brulicare di sorrisi, gridolini, manine che si agitavano, vestitini colorati, treccine e ciuffi di tutte le sfumature possibili ed ho sentito un tuffo al cuore, mi si è fermato il respiro per un attimo e mi sono sentita invadere da un'emozione di gioia e meraviglia profonda che ho sentito arrivare da lontanissimo dentro di me...</div><div class="imTAJustify">E poi ecco il ricordo farsi strada con una chiarezza incredibile... è stata la stessa emozioni che ho provato da bambina (non ricordo quanto piccola) quando entrando nell'aia del fattore che curava le terre di mio zio, mi sono trovata all'improvviso in mezzo ad un mare sconfinato di pulcini gialli, piccoli, arruffati, morbidi, e il loro pigolare all'unisono mi ha riempito le orecchie, gli occhi si sono riempiti di quel mare giallo dalle sfumature biancastre, che è rimasto impresso in me in modo indelebile...</div><div class="imTAJustify">Ho risentito sotto le dita la morbidezza di quelle piume, che ricordo di aver appena sfiorato, mentre accarezzavo qualcuna di quelle testoline intorno a me per farmi strada... e, vi giuro, è stata un'emozione incredibile proprio perchè imprevista...</div><div class="imTAJustify">Avrei voluto abbracciarli tutti come quel lontano giorno avrei voluto riempirmi le braccia di quei pigolanti batuffoli gialli mentre lacrime di una ebrezza indescrivibile mi annebbiavano gli occhi...</div><div class="imTAJustify">E oggi, nel qui-e-ora, mi trovo a pensare per l'ennesima volta che la vita è meravigliosa e che sono felice di sentire, immutata dentro di me, l'emozionante capacità di meravigliarmi quando meno me lo aspetto...</div><div class="imTAJustify">Buona meraviglia a tutti!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A proposito di... Darsi tempo!]]></title>
			<author><![CDATA[Marialaura Baronti Marchiò]]></author>
			<category domain="http://www.umanerisorse.it/blog/index.php?category=A_proposito_di..."><![CDATA[A proposito di...]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div><div class="imTAJustify">Il giorno in cui ho smesso di dire a me stessa "Sbrigati..." è stato il giorno più bello della mia vita poichè ho imparato che un minuto può essere lunghissimo ed un'ora contenere tantissime cose che, correndo, non ero mai riuscita ad apprezzare.</div><div class="imTAJustify">Oggi corro ancora, nel senso che faccio tantissime cose anche in contemporanea, però corro con calma e al mio ritmo il più spesso possibile... e va bene così...</div><div class="imTAJustify">Buon tempo a tutti !</div></div><div class="imTAJustify">Segnalo questo post molto bello tutto da riflettere: <a href="https://www.iperconsapevolezza.it/2016/11/02/il-giorno-in-cui-ho-smesso-di-dire-sbrigati/" target="_blank" class="imCssLink">Il giorno in cui ho smesso di dire “Sbrigati!”</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 22:17:00 GMT</pubDate>
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