Genitori si nasce E si diventa - Umane Risorse

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Dedicare del tempo ad apprendere come migliorare le proprie competenze in qualità di genitori, arricchisce la relazione con i propri figli, qualunque età essi abbiano e abbiate voi, poichè...

GENITORI SI NASCE E SI DIVENTA

Nasciamo potenziali genitori e lo diventiamo nel momento in cui impariamo ad utilizzare al meglio le risorse che ci appartengono per costruire una buona relazione con i nostri figli, essendo capaci di andar loro incontro e accompagnandoli nel pieno rispetto di ciò che sono e vorranno essere con il nostro aiuto.
Spesso è sulla consapevolezza di sè che si basa il nostro essere dei genitori sufficientemente buoni.
Partendo da questi presupposti, il percorso è articolato come segue:

  • PRIMO INCONTRO
    Una certezza: I genitori sono esseri umani, non esseri infallibili!
  • SECONDO INCONTRO
    Sapere di non sapere: L'attenzione che mantiene viva la comunicazione.
  • TERZO INCONTRO
    Sì, ti ascolto! Comunicare in modo che i figli ci ascoltino, ascoltandoli.
  • QUARTO INCONTRO
    Gioca con me! Educare attraverso il gioco.
  • QUINTO INCONTRI
    Adolescenza: prima o poi arriva e passa!
  • SESTO INCONTRO
    Genitori coach: come orientare i propri figli e aiutarli ad esprimere al meglio il loro potenziale.
  • SETTIMO INCONTRO
    Te l'avevo detto! Il ruolo delle aspettative e l'importanza del sostegno motivazionale e dell'essere orientanti e non influenzanti.
  • OTTAVO INCONTRO
    Stare CON te! Costruire un presente ed un futuro di relazione nutriente.

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C'era una volta un boscaiolo che si presentò a lavorare in una segheria. Il salario era buono, il padrone simpatico, il lavoro semplice: abbattere alberi. Il capo reparto gli diede un'ascia, gli assegnò il pezzo di bosco e gli augurò buon lavoro.
Alla sera aveva abbattuto diciotto alberi.
"Complimenti" gli disse il capo reparto. "Vai avanti così."
Il giorno dopo, esaltato dall'incoraggiamento del capo, si diede subito da fare nel tentativo di superare il risultato del giorno precedente. Fatica, impegno, entusiasmo. Ma, alla sera, gli alberi abbattuti erano solo quindici. Strano!
Preparò con cura la cena, andò a letto presto, convinto che la stanchezza gli avesse giocato un brutto scherzo. La terza sera erano dieci. Nonostante la determinazione e l'impegno, ogni giorno gli alberi abbattuti diminuivano.
Stanco, umiliato e avvilito, andò dal capo reparto con l'intenzione di licenziarsi. Non era il suo lavoro. Sparito l'entusiasmo, la fatica era diventata massima. "Scusi, ma..." Il capo reparto non lo lasciò proseguire e gli chiese: "Quando è stata l'ultima volta che ha affilato l'ascia?".
Morale: ogni tanto tutti devono fermarsi per affilare l'ascia. Anche i più forti e robusti!
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