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Ho ricevuto un dono!

Umane Risorse
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L'altra sera ho rivisto una cara amica dopo tanto tempo e, come spesso accade in questi casi, ci siamo raccontate di questo e di quello degli ultimi 4 anni! Le novità, i cambiamenti, i non-cambiamenti, le conquiste e le perdite. Scorci di vita, insomma!

Mi sono ritrovata a parlarle di mia zia Neda, con la quale ci siamo salutate due anni fa dopo circa 8 ultimi mesi vissuti fianco a fianco. Mesi, di cui sento sempre più il valore e la ricchezza.
Mesi di fatica, di accudimento quotidiano, di piccole scaramuccce inevitabili e di una grande e profonda intimità. Mesi di gioia autentica di essere l'una CON l'altra. Tanto tempo fa dissi che "mi mancava tanto ed era fortemente con me in ogni momento..." A distanza di più di due anni, quel sentimento è, in me, più vero che mai!

Ho sempre sentito di aver ricevuto tanto da lei mentre era in vita, in tanti modi, ma ho consapevolizzato in modo chiaro solo ieri sera, quali grandi doni mi abbia lasciato e quanto io abbia assorbito da lei senza rendermene conto, essendomi sempre sentita molto diversa da lei.
Zia Neda è sempre stata per me la zia dei "sì" e dei "no, aspetta". Quando le raccontavo di un qualche mio bisogno, la sua prima reazione era sempre "sì, non c'è problema, ci penso io!" e a volte ero io a doverle dire "no, zia, aspetta, non serve tutto questo, te lo dicevo solo per raccontarti... fermati!" perchè, nella sua indole, lei partiva in quarta e si attivava anche per smuovere il mondo, se era necessario. E in svariate occasioni l'ha realmente fatto, credetemi! A volte ho addirittura pensato che fosse, in un certo qual senso, invadente! Non era così...

Sempre pronta a partire per un viaggio (sono pochi i posti che non ha visitato), sempre attiva, attirata da mille interessi, sempre vulcanica produttrice di idee, tenace come pochi, ai limiti della testardaggine... oggi direi, una vera "scanner"! non pensavo, fino a ieri sera, di aver preso da lei proprio questo eppure, anche se a modo mio, ho assorbito da lei proprio alcune caratteristiche della sua personalità "scanner" (chissà cosa direbbe se mi sentisse!). Non immaginavo, quando era in vita, che mi sarei ritrovata un giorno, a pensare una cosa del genere! Ed invece, oggi provo un profondo senso di gioia e pienezza pensando a questo. E tutto torna!

L'altro dono che mi ha lasciato l'ho inizialmente descritto come la capacità di sdrammatizzare, di prendere le cose, specie le più difficili, come un gioco serissimo. In realtà, mi sono poi resa conto che l'essenza di questo dono è nella convinzione che qualunque cosa succeda, qualunque sia il problema, si può trovare una soluzione. Non "lo devo fare", o "lo voglio fare", bensì... "posso farlo" (mi autorizzo), posso farcela (ho le risorse)!
E' il senso profondo della fattibilità delle cose, del "si può... basta scoprire come..."
Lei, più di chiunque altro, mi ha insegnato che se si vuole una cosa, non c'è ostacolo che ci possa impedire di conquistarla, basta trovare la strada per superarlo... lei ha indubbiamente vissuto ogni attimo della sua vita guidata da questa convinzione e sono davvero pochissime le cose di fronte alle quali si è arresa.

Specie negli ultimi tempi mi chiedeva spesso se dopo che se ne fosse andata l'avrei ricordata almeno ogni tanto. Spero di essere riuscita a farle sentire nei gesti, più che nelle parole, che ne poteva essere stracerta e che non era una promessa che le facevo, ma l'affermazione di una ineluttabile certezza poichè una parte di lei era dentro di me e non poteva che restarci finchè avessi avuto vita!
Così è, così è stato e così sarà...
Marialaura



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